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Non mi sono mai permesso d'inventare nulla ai fornelli. Mi sono sempre rifatto ai gesti ed alle cose viste in casa da ragazzo, da grande pure... o piuttosto "udite" sul campo di lavoro. Ho anche avuto preziosi stimoli da grandi interpreti, miei colleghi, meglio miei maestri, sebbene spesso non sia riuscito ad entrare nei radicali esiti di alcune loro interpretazioni: naturalmente cocciuto io, non loro...

I gesti e le cose a cui mi sono rifatto non sono poi tante: come per incanto m'accorgo oggi, cinquantenne, d'essere pignolo, attento, forse troppo, insoddisfatto... ed è un bene, probabilmente, per chi cerca di dare, non solo col suo impegno ma con quello, ovvio, di bravi collaboratori, felicità ad altri.

Del resto è vanità l'esser soddisfatti di aver dato ad altri gioia più di quanta tu possa da altri riceverne!

 
 

Lio Pellegrini nasce, inizia il suo cammino nella primavera del 1984 grazie alle "dorate" mani di Nila, mia madre, e l'affanno di Silvia, mia giovane sposa, entrambe ai fornelli. Una cucina, quella, fatta di ricordi e intuizioni semplici ma sempre rispettando la volontà della "gioia". Nascono piatti "normali" e meravigliosi, insieme.

 
 

Dal canto mio fin da allora ho cercato di creare un percorso, nell'ambiente in cui mi trovavo, e mi trovo ancor'oggi a vivere la mia giornata, come la stretta via d'un borgo, dove angoli suggestivi si susseguono a piccole aggraziate bellezze sino al liberatorio piccolo giardino estivo. Inoltre ho voluto, cercato quindi trovato, una bella cantina a volte, costantemente temperata dove riposano le bottiglie a me più care, quelle di cui ogni volta mi sorprendo (un maestro anche qui fra tutti: Luigi, Gino Veronelli).

Ora, attigua al giardino, anche la -veranda- alta e luminosa: la sera intimo abbraccio coi pochi tavoli che prepareremo apparecchiati.

Dal 30 aprile 2007 e' anche "funzionante" una grande camera di 45 mq. con ballatoio, arredata con ogni comfort: un televisore a cristalli liquidi -Loewe-da 26 pollici ed un altro in bagno, entrambi con collegamento satellitare, un grande letto con testata e pediera a -Capitonnè- in velluto viola, pavimento in travertino rosso iraniano, bagno con doccione a caduta libera dell'acqua, raffrescamento e riscaldamento a pavimento, frigobar, deumidificatore per creare, in estate, il fresco cantina, un'opera artistica luminosa di Nicoletta Freti, docente nella scuola d'arte dell'Accademia Carrara. Terrazzo sul nostro giardino esposto a sud e sei luminose finestre con affaccio con sul verde del Parco Suardi. A disposizione un posto auto e, a richiesta, una ricca prima colazione, al mattino nella saletta del ristorante dipinta a tromp d'oeil, con brioche fresche di casa, pane tostato caldo, uova,marmellate...

 

Cerco col mio lavoro di raccontarmi, trasmettendo le minuziose e complesse sensazioni del mio animo... le musiche ed i canti che di questo impegno m'han fatto innamorare.

Giuliano Pellegrini

Lio Pellegrini
Via S.Tomaso, 47
24121 Bergamo
Tel. +39.035.24.78.13
info@liopellegrini.it

Chiuso
Lunedi tutto il giorno
Martedi a pranzo

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